Tecar, laser e onde d’urto a Pesaro: quando servono davvero

Valutazione clinica prima del macchinario: quando la terapia strumentale ha senso, quante sedute servono, cosa aspettarsi.

Chi mi chiede informazioni su tecarterapia, laser o onde d’urto di solito ha già in mente una domanda: qual è il macchinario migliore per il mio problema? È una domanda comprensibile, ma parte dal punto sbagliato. La domanda utile è un’altra: nel mio caso, la terapia strumentale serve?

Presso il centro Pegaso Salute di Pesaro, dove ricevo, tecar, laser ad alta potenza e onde d’urto sono disponibili. Ma il fatto che ci siano non decide nulla. Decide il quadro clinico: quale zona è coinvolta, che tipo di tessuto, da quanto tempo c’è il problema, cosa è già stato provato.

La terapia strumentale è uno strumento dentro un percorso, non il percorso. In molti casi può contribuire a ridurre il dolore e a rendere più tollerabili il lavoro manuale e l’esercizio; in altri non aggiunge nulla, e te lo dico prima di iniziare. In questa pagina trovi quando non si può fare, come scelgo tra le tre terapie, quante sedute servono di solito e cosa aspettarti.

Controindicazioni: quando non si possono fare

Ci sono situazioni in cui tecar, laser e onde d’urto non si utilizzano, indipendentemente dal problema per cui ti rivolgi a me. Le principali sono:

  • tumore in atto diagnosticato;
  • gravidanza;
  • portatori di pacemaker o defibrillatore.

La valutazione iniziale serve anche a questo: prima di proporre qualsiasi terapia strumentale verifico che nessuna di queste condizioni sia presente. Se ti riconosci in una di queste situazioni, o hai un dubbio, segnalalo sempre al primo incontro, anche se ti sembra scollegato dal motivo per cui vieni. Vale anche per una gravidanza iniziale o solo sospetta. In presenza di una di queste condizioni la terapia strumentale non si esegue. Il percorso riabilitativo resta possibile con altri strumenti, ma va impostato caso per caso e, dove serve, in accordo con il medico che ti segue.

Come decido quale terapia usare

La scelta segue due strade diverse, a seconda che tu arrivi con una prescrizione ortopedica oppure senza. In nessuno dei due casi il punto di partenza è il macchinario: è il tuo problema, cioè cosa senti, dove, da quanto tempo e in quali movimenti.

1. Con prescrizione ortopedica

Se la prescrizione indica un ciclo specifico (tecarterapia, onde d’urto o laser), il percorso segue quell’indicazione. La valutazione iniziale resta comunque necessaria, per due motivi: escludere le controindicazioni e impostare la parte manuale che accompagna il ciclo. Se durante la valutazione emerge un elemento da chiarire, ad esempio una delle controindicazioni elencate sopra, ne parliamo prima di iniziare il ciclo.

2. Senza prescrizione

La scelta nasce dalla valutazione. Nella pratica il criterio principale è la zona del corpo e il tipo di tessuto coinvolto:

  • Zone ampie e tessuti molli (lombalgia, cervicalgia, contratture, dolori muscolari): tecarterapia.
  • Piccole articolazioni (mano, rizoartrosi, cioè l’artrosi alla base del pollice, articolazioni delle dita): laser.
  • Tendini e calcificazioni (tendinopatie, cioè la sofferenza del tendine, calcificazioni, sperone calcaneare, fascite plantare): onde d’urto.

È un criterio di partenza, che si conferma o si corregge con la valutazione della singola persona.

In entrambi i casi vale lo stesso principio: la strumentale non è mai il percorso, è uno strumento dentro un percorso. Nella pratica si combina quasi sempre con la terapia manuale. Per questo la strumentale, quando serve, entra in un piano che comprende anche lavoro manuale ed esercizio, costruito sul tuo caso e non su un protocollo uguale per tutti.

Tecar, laser e onde d’urto a confronto

Uno schema sintetico per orientarti. Le indicazioni sono quelle tipiche: la scelta sul singolo caso resta legata alla valutazione.

TerapiaCosa faIndicazioni tipicheSedute indicative
TecarterapiaImpiegata in patologie muscolo-scheletriche, su tessuti molli e muscolaturaContratture, dolori muscolari, problemi di schiena e collo4-5 sedute, 20-30 minuti
Laser ad alta potenzaImpiegato su piccole articolazioni e in specifiche condizioni doloroseRizoartrosi, articolazioni della mano e delle dita4-5 sedute, 10-15 minuti
Onde d’urtoImpiegate in tendinopatie e calcificazioniTendinopatie, calcificazioni, sperone calcaneare, fascite plantare4-5 sedute, 5-10 minuti

I minuti si riferiscono alla sola applicazione strumentale: a questi si aggiunge la parte manuale. Il numero di sedute si rivaluta durante il percorso.

Le domande che mi fanno più spesso

Quante sedute servono?

Di solito 4-5, quasi sempre combinate con la terapia manuale. Il numero però non è fissato in partenza: lo rivaluto durante il percorso, in base a come rispondi al trattamento. Se dopo le prime sedute la risposta non è quella attesa, ne parliamo e si cambia impostazione, invece di proseguire per inerzia fino alla fine del ciclo.

Fa male?

Tecar e laser sono generalmente ben tollerati, e molte persone li percepiscono come piacevoli. Le onde d’urto sono più fastidiose: l’applicazione però dura pochi minuti e l’intensità viene calibrata sulla tua soglia di tolleranza. Se durante la seduta il fastidio diventa eccessivo, basta dirlo e si regola.

Quanto dura una seduta?

Dipende dalla terapia e dall’intensità di utilizzo: indicativamente 5-10 minuti per le onde d’urto, 10-15 minuti per il laser, 20-30 minuti per la tecar. A questi tempi si aggiunge la parte manuale del trattamento. Il primo incontro dura di più, perché comprende la valutazione iniziale.

Serve la prescrizione ortopedica?

Non è obbligatoria. Se ce l’hai, la seguo: il ciclo indicato dall’ortopedico diventa la base del percorso. Se non ce l’hai, la valutazione iniziale la faccio io, e da lì decidiamo se la terapia strumentale ha senso e quale. In entrambi i casi porta con te eventuali referti o esami già fatti: aiutano a inquadrare meglio la situazione.

Posso farle a domicilio?

No. Le apparecchiature per tecar, laser e onde d’urto si trovano presso il centro Pegaso Salute di Pesaro, dove ricevo: le terapie strumentali non sono disponibili a domicilio. A domicilio il trattamento è manuale, con valutazione, terapia manuale ed esercizio terapeutico. Se spostarti è difficile, trovi tutte le informazioni sulla fisioterapia a domicilio a Pesaro nella pagina dedicata.

Si fanno insieme alla terapia manuale?

Sì, nella pratica quasi sempre. Con le mani lavoro su movimento e rigidità; con l’esercizio ti do strumenti da usare anche fuori dalla seduta. La strumentale si inserisce in questo quadro, non lo sostituisce. Se vuoi capire come imposto questa parte del percorso, trovi i dettagli nella pagina sulla terapia manuale.

Come lavoro al centro Pegaso Salute

Presso il centro Pegaso Salute di Pesaro, dove ricevo, il percorso parte sempre da una valutazione: raccolgo la storia del problema, osservo come ti muovi, verifico le controindicazioni e leggo gli esami o la prescrizione che porti. La valutazione serve anche a capire cosa ti aspetti dal percorso e a quali attività vuoi tornare. Solo a quel punto decidiamo insieme se la terapia strumentale ha un ruolo, e quale.

La scelta dipende dal quadro clinico, non dalla richiesta di un macchinario specifico né da cosa è disponibile in struttura. Capita che una persona arrivi chiedendo le onde d’urto e che, dopo la valutazione, le proponga un percorso diverso, a volte solo manuale. Capita anche il contrario. In ogni caso ti spiego il perché prima di iniziare.

Durante il ciclo rivaluto la risposta seduta dopo seduta: il numero di sedute non è un pacchetto fisso. L’obiettivo è ridurre il dolore, recuperare funzione e darti strumenti per gestire il problema anche dopo, non accumulare applicazioni.

Se vuoi conoscere meglio il mio approccio in generale, trovi tutto nella pagina dedicata al fisioterapista a Pesaro.

Dove e come prenotare

Le terapie strumentali si svolgono presso il centro Pegaso Salute di Pesaro, dove ricevo, in Via Avogadro 5.

Per fissare la valutazione iniziale scrivimi su WhatsApp al 338 129 0208: indicami in breve il problema e se hai già una prescrizione ortopedica. Ti rispondo personalmente e definiamo insieme il primo appuntamento.

Dott. Davide Diamantini — Fisioterapista: studi a Colli al Metauro e Pesaro, a domicilio in tutta la provincia di Pesaro-Urbino. Iscritto all’albo n. 799.

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