Dolore sul lato dell’anca che peggiora di notte: la trocanterite

Quel dolore sul fianco che ti sveglia di notte: parliamo di trocanterite

Ti giri nel letto, appoggi il fianco sul materasso e una fitta sul lato dell’anca ti fa cambiare posizione. Di giorno lo senti salendo le scale, quando ti alzi dopo essere stato seduto a lungo, o se premi con un dito sull’osso che sporge sul lato della coscia. Non è dentro l’inguine: è proprio lì, di lato.

Tra i pazienti che seguo a Pesaro e Colli al Metauro questo è uno dei dolori d’anca più frequenti — e tra i più sottovalutati. Spesso arrivano dopo mesi in cui hanno dato la colpa al materasso, oppure convinti che sia “l’artrosi che avanza”, quando il quadro racconta tutt’altra storia.

Il falso mito è che dolore all’anca uguale artrosi, e che artrosi prima o poi uguale protesi. In realtà questo tipo di dolore laterale è spesso legato ai tendini dei glutei e alla borsa che li accompagna, nella zona del grande trocantere (la sporgenza ossea sul lato dell’anca). È una condizione che nella maggior parte dei casi risponde bene a un lavoro mirato, senza che si arrivi alla sala operatoria.

Dolore all’inguine o dolore sul fianco? Non è la stessa cosa

La posizione del dolore è il primo indizio per orientarsi tra due situazioni diverse. Quando è più probabile la trocanterite:

  • Il dolore è sul lato esterno dell’anca, nel punto in cui l’osso sporge
  • Peggiora da sdraiati sul fianco (quindi di notte), salendo le scale, stando in piedi a lungo o premendo sul punto
  • Compare spesso nelle donne dopo i 40 anni, in chi cammina molto o ha avuto un cambio di carico
  • Il movimento dell’anca in sé è spesso conservato

Quando invece il sospetto è più verso l’artrosi d’anca (coxartrosi):

  • Il dolore è più tipicamente nell’inguine, a volte irradiato verso la coscia o il ginocchio
  • Tende a peggiorare con il movimento e il carico prolungato, con rigidità soprattutto al mattino
  • Spesso si accompagna a una progressiva difficoltà nel ruotare e aprire l’anca
  • Diventa più frequente con l’avanzare dell’età

Le due cose possono anche coesistere, ed è un altro motivo per cui la valutazione di persona è importante: capire da dove arriva davvero il dolore è il primo passo per non perdere tempo con la strategia sbagliata.

Le cause più comuni del dolore laterale dell’anca

Dietro questo dolore di solito non c’è un singolo colpevole, ma un sovraccarico della zona laterale dell’anca.

Tendinopatia dei glutei — i tendini del medio e piccolo gluteo, che si inseriscono sul trocantere, possono andare in sofferenza quando vengono sovraccaricati. Oggi è considerata la causa principale di questo quadro.

Borsite trocanterica — la borsa che fa da cuscinetto in quella zona può infiammarsi, spesso “in seconda battuta” rispetto alla sofferenza tendinea. Da qui il vecchio nome generico di “trocanterite”.

Squilibri di carico e di gestodebolezza dei glutei, modo di camminare, abitudini come appoggiarsi sempre sullo stesso fianco o accavallare le gambe possono mantenere acceso il problema nel tempo.

L’intervento serve davvero per il dolore all’anca?

Quando il dolore è di questo tipo — tendineo e della borsa, sul lato dell’anca — nella grande maggioranza dei casi non si parla di intervento. Le evidenze indicano che un percorso basato su gestione del carico e rinforzo mirato aiuta una buona parte delle persone a migliorare. La chirurgia, in quest’ambito, riguarda situazioni particolari e selezionate, ed è sempre una valutazione specialistica.

Diverso è il discorso quando dietro c’è un’artrosi importante: anche lì, però, prima di valutare la protesi c’è di solito molto spazio per la fisioterapia, e la decisione finale spetta a una valutazione complessiva. Quello che mi preme dirti è che “dolore all’anca” non è sinonimo automatico di “sala operatoria”.

Il mio approccio alla trocanterite a Fano e Pesaro

Il filo conduttore è togliere il sovraccarico dalla zona e rimettere in funzione i glutei: un tendine che soffre non ha bisogno né di riposo totale né di essere strapazzato, ma del carico giusto. In pratica:

  • Valutazione del dolore e del movimento — individuare la fonte reale e capire cosa lo accende nella tua giornata
  • Esercizio terapeutico mirato — rinforzo graduale dei glutei e del controllo dell’anca, il cuore del recupero in questo quadro
  • Terapia manuale — per ridurre il dolore e migliorare la mobilità dove serve
  • Correzione del carico e del gesto — come cammini, come ti siedi, come dormi: piccoli aggiustamenti che tolgono pressione dalla zona
  • Educazione alle posizioni — strategie pratiche per le notti (la posizione sul fianco, spesso con un cuscino tra le gambe) e per stare in piedi a lungo

Se spostarti è scomodo, lavoro a domicilio a Fano, Pesaro, Colli al Metauro e Marotta: gli esercizi di rinforzo per i glutei si fanno benissimo a casa, e impostarli nel tuo ambiente rende tutto più semplice da portare avanti con costanza.

FAQ — Le domande più frequenti sul dolore laterale dell’anca

Perché di notte fa più male?
Perché da sdraiati sul fianco si comprime proprio la zona dei tendini e della borsa sul lato dell’anca. Sistemare la posizione nel letto — spesso con un cuscino tra le gambe — è una delle prime cose pratiche su cui lavoriamo.

Devo smettere di camminare?
Quasi mai serve fermarsi del tutto. Spesso si tratta di gestire quantità e modalità (dislivelli, ritmo) mentre si rinforza la zona. Il riposo totale, anzi, tende a indebolire ancora di più i glutei.

È vero che le punture sono l’unica soluzione?
Le infiltrazioni possono dare sollievo in certe fasi, ma è una scelta medica e raramente risolvono da sole se non si lavora sulla causa del sovraccarico. Spesso il lavoro attivo dà risultati più duraturi.

In quanto tempo passa?
Dipende da quanto è acceso il problema e da quanto a lungo è andato avanti. Si ragiona in genere in settimane, a volte qualche mese, con miglioramenti progressivi. Niente promesse di soluzioni lampo: le tendinopatie hanno i loro tempi.

Vieni anche a Colli al Metauro?
Sì, ricevo a Fano e raggiungo a domicilio Pesaro, Colli al Metauro e Marotta. Per molte persone con questo dolore poter fare la seduta a casa è un sollievo in più.

Smettila di dare la colpa al materasso: facciamo chiarezza

Se ti ritrovi in questo dolore sul lato dell’anca che ti accompagna di notte e sulle scale, vale la pena capire da dove arriva davvero invece di tirare avanti ad antinfiammatori. Nel mio studio a Fano, o a casa tua tra Pesaro, Colli al Metauro e Marotta, possiamo valutarlo insieme e impostare un percorso concreto.

Dott. Davide Diamantini — Fisioterapista a domicilio e in studio a Fano, Pesaro e Colli al Metauro. Iscritto all’albo n. 799.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto